...

| Home | Lingua | Booking | Listino Prezzi | Video | Virtual Tour | Contatti | Dove Siamo | Download |

Il Territorio

Una terra da scoprire

All'ombra del Gran Sasso d'Italia, "Gigante che dorme" e del ghiacciaio più a sud d'Europa, si stende fino al Mare Adriatico il territorio della Provincia di Teramo. Incastonata in un paesaggio di rara bellezza, tra pascoli, boschi, nevi quasi perenni, balli di fichi ed olivi e calanchi, questa provincia abruzzese racchiude in se testimonianze delle molte culture e tradizioni che si sono avvicendate.

Nella Necropoli di Campovalano, a pochi Km. dal capoluogo, ecco rivivere una cittadella dell'età del bronzo con ricchi reperti ben conservati nel vicino Museo di Campli. Sotto il dominio romano il territorio fu conosciuto come Praetutium (da cui poi il nome Abruzzo), e Teramo (Interamnia tra due fiumi) ed Atri (Hatria) vissero un periodo aureo sotto gli Imperatori Augusto ed Adriano.

E poi ancora normanni, svevi, angioini, asburgo e spagnoli. Quante culture, quante storie diverse da raccolte in un piccolo fazzoletto di terra dove si arriva dalla montagna al mare in poco più di mezz'ora. Chiese ed abbazie romaniche si mostrano lungo le vallate da Santa Maria a Ronzano (Castel Castagna) a Santa Maria di Propezzano (Morro d'Oro) a S.Giovanni ad Insulam (Isola del Gran Sasso).

Di grande importanza artistica sono la Cattedrale di Atri con affreschi di Andrea de Litio, uno dei maggiori pittori del quattrocento (conosciuto in tutto il mondo ed a cui il Metropolitan Museum of New York ha dedicato un intera sala), ed il Duomo di Teramo con il Paliotto in argento di Nicola da Guardiagrele.

E poi Castelli, piccolo borgo ceramico alle pendici del Gran Sasso d'Italia, che conserva quello che Carlo levi chiamò "La Cappella Sistina della Maiolica" e cioè la chiesetta campestre di S. Donato con soffitto e pavimento maiolicato del 1400. Una rara bellezza immersa nel verde dei boschi! Ogni estate il paese ospita una mostra mercato della ceramica che si conclude con il famoso "lancio dei piatti".

Questa terra è ricca di storia e tradizioni che si fondono con la leggenda come la fuga di Lucrezia Borgia ed Alfonso d'Aragona che trovarono riparo in un piccolo borgo (Castiglione della Valle) o "La Notte delle Paure" una specie di Halloweeen tutta teramana. Ma non possono essere dimenticati gli altri borghi nati sotto Carlo Magno (Sant'Omero) e Carlo V (Tortoreto).

"La Fortezza" di Civitella del Tronto costruita intorno al 1576. L'ultimo baluardo dei Borboni prima dell'unità d'Italia (1861) e arroccata su una collina con ai suoi piedi un piccolo e significativo centro medioevale. Anche la religione ha il suo ampio spazio in questo territorio, dalla Scala Santa di Campli, del 1776, dove si può lucrare l'indulgenza plenaria salendola in ginocchio.

Il Santuario di San Gabriele dell'Addolorata, Santo Patrono d'Abruzzo, ad Isola del Gran Sasso con più di un milione di visitatori l'anno. Caratteristica della Provincia è la vicinanza della montagna al mare. Attraversando le colline, ricche di vigneti ed oliveti, in un batti baleno si arriva al Mare Adriatico dove ampie spiagge ed attrezzati arenili accolgono il visitatore.

Meta storica, sin dal tempo degli Asburgo, il litorale teramano offre oltre a servizi turistici di qualità, manifestazioni canore, sportive e folkloristiche di alto livello. Qualsiasi itinerario si percorra attraverso questa antica e caratteristica provincia non può essere omessa una sosta in una delle tante trattorie o agriturismi nelle cui cucine si preparano, ancora in maniera tradizionale e casalinga, le più gustose pietanze della classica gastronomia teramana come i maccheroni con le pallottine, le scrippelle 'mbusse, il brodetto di pesce.

Piantina
► Prezzi Ristorante
Booking
Developed by GeniaL S.r.l. wifi area